Integrazione architettonica
con tre diversi tipologie di incentivazione
Esistono tre diverse tipologie d’impianto incentivate e quindi tre tipi diversi di incentivi.
Impianti non integrati architettonicamente
L’impianto è considerato non architettonicamente integrato quando l’installazione viene eseguita al suolo o quando non è possibile ricondurre l’impianto alle tipologie d’ integrazione “totale” o “parziale”: si tratta d’ impianti realizzati a terra oppure in modo non complanare alla superficie su cui sono installati.
Impianti con integrazione architettonica parziale
Gli impianti parzialmente integrati architettonicamente sono riconducibili alle seguenti tipologie:
1.moduli fotovoltaici installati su tetti piani e terrazze;
2.moduli fotovoltaici installati in maniera complanare su tetti, facciate e balaustre;
3.moduli fotovoltaici installati su elementi di arredo urbano.
Impianti con integrazione architettonica totale
L’impianto è considerato integrato architettonicamente quando l’installazione comporta la completa sostituzione con moduli fotovoltaici, degli elementi di copertura di tetti, facciate o in genere di elementi con funzione edile. La sostituzione sarà sia estetica che funzionale: i moduli dovranno perciò costituire il materiale trasparente o semi trasparente di facciate e lucernari, garantendo l’illuminazione naturale dei vani interni. Ad esempio, i moduli installati al posto delle tegole sulle falde dei tetti degli edifici, dovranno garantire la protezione dagli agenti esterni e il corretto deflusso delle acque piovane.

